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Fonte: www.pcrm.org/health/Info_on_Veg_Diets/vegetarian_athletes.html
PCRM - Physicians
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scopo di lucro, sostenuta da 5.000 medici e da
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Come puņ una dieta vegetariana influenzare
le mie prestazioni atletiche?
Le persone che praticano regolarmente attività
sportiva, sia per scopi agonistici che ricreativi,
cercano spesso un programma dietetico studiato
per la vittoria, che garantisca quel certo "taglio
competitivo". Nella ricerca di una dieta ottimale
ai fini della pratica sportiva, molti individui
si sottopongono ad esperimenti con diete alla
moda, integratori, frappé e pillole, tutto
ciò a scapito di un fattore semplice ma
non meno importante per la performance fisica,
cioè la nutrizione. Seppure fattori genetici,
fisici e psicologici interagiscano con i loro
importanti ruoli nel determinare la performance
atletica, carenze nutrizionali possono al contrario
comprometterla. Una dieta appropriata per chi
pratichi sport costituirà un importante
ausilio per supportare l'attività sportiva
sia in termini di allenamento che di agonismo.
Il programma nutrizionale per lo sportivo
A causa della pesanti richieste energetiche secondarie
alla pratica di esercizio ed attività fisica,
i fabbisogni nutrizionali di un atleta sono superiori
alla norma. Tre sono i "carburanti" di base che
l'organismo utilizza quando aumenta l'attività
fisica - carboidrati, grassi e proteine - e le maggiori
calorie ottenute da questi substrati energetici
sono necessarie per soddisfare le richieste energetiche
e per conservare la massa magra dell'organismo
(muscolo, NdT) [1]. In particolare,
una dieta bilanciata che sia ricca in carboidrati,
a basso contenuto di grassi e che garantisca un
adeguato apporto proteico, è la dieta più
appropriata per chi svolge attività sportiva
[1, 2].
Grazie al caratteristico elevato contenuto in
carboidrati e basso contenuto in grassi, una dieta
vegetariana si configura come dieta ottimale
per chi pratichi sport [3].
Si tratta inoltre di una dieta ricca in vitamine,
minerali e sostanze antiossidanti, - tutti importanti
nutrienti che aiutano l'organismo ad utilizzare
al meglio l'energia e lo proteggono dallo stress
secondario all'esercizio fisico.
Fornire energia al vostro organismo: i carboidrati
sono il massimo
L'organismo "brucia" continuamente una mistura
di carboidrati, grassi e proteine. La durata dell'esercizio
fisico, la sua intensità, il livello di
allenamento ed il livello iniziale di carboidrati
immagazzinati nel muscolo sotto forma di glicogeno,
determineranno quali saranno i nutrienti che l'organismo
utilizzerà per primi come substrato energetico
[4]. Generalmente, i carboidrati
costituiscono la fonte energetica primaria che
viene utilizzata durante l'esercizio fisico intenso
e prolungato. Infatti, circa il 55-60% delle calorie
della dieta dovrebbero provenire dai carboidrati,
ed anche di più negli individui che si
dedicano ad attività fisiche di resistenza,
soprattutto se massimale [1].
Cereali integrali, frutta, verdura costituiscono
fonti eccellenti di carboidrati.
Con l'esercizio fisico prolungato, tipicamente
condotto ad una bassa intensità, i grassi,
sotto forma di acidi grassi, divengono la fonte
energetica primaria. Lo spostamento verso l'utilizzo
degli acidi grassi durante l'esercizio fisico
di durata prolungata aiuta a preservare le scorte
di carboidrati dell'organismo e permettere l'esecuzione
di attività fisica prolungata. Comunque,
mentre un elevato introito di carboidrati viene
raccomandato per migliorare le prestazioni atletiche,
un aumento dei grassi nella dieta non viene raccomandato
per il miglioramento delle performance atletiche
o dell'utilizzazione di substrati energetici [5].
In confronto ai carboidrati ed ai grassi, le
proteine sono usate come substrato energetico
solo in proporzioni minime [4],
in quanto la loro funzione primaria è quella
di costituire e mantenere integri i tessuti dell'organismo.
Per gli atleti si raccomanda un introito di proteine
adeguato, ma non eccessivo, e comunque basato
sul fabbisogno individuale.
Per finire, una dieta ad elevato contenuto di
carboidrati è molto importante per assicurare
il deposito di quantità ottimali di carboidrati
nell'organismo, rifornendolo di energia per lo
svolgimento di attività fisica e sostenendone
le prestazioni atletiche sia in termini di durata
dell'attività fisica [6]
che di forza sviluppata [7,
8]. Una dieta vegetariana,
che esalta l'introduzione di cereali integrali,
frutta, verdura e legumi, è in grado di
fornire quella elevata quantità di carboidrati
di cui l'organismo necessita per l'allenamento
e la competizione sportiva.
La forza delle proteine
Gli atleti, sia che pratichino attività
sportive di forza che di resistenza, hanno un
aumentato fabbisogno di proteine [1].
Le proteine, composte da minuscole strutture denominate
aminoacidi, giocano un ruolo importante nella
costituzione, mantenimento dell'integrità
e riparazione dei tessuti dell'organismo, - muscolo
incluso. Nel cibo che assumiamo sono contenuti
venti differenti aminoacidi, ma il nostro organismo
è in grado di sintetizzarne solamente undici.
I nove aminoacidi essenziali, che non possono
venire sintetizzati dall'organismo, devono essere
ottenuti dalla dieta. Una dieta basata su una
varietà di cereali, legumi e verdure è
facilmente in grado di fornire tutti gli aminoacidi
essenziali richiesti dal nostro organismo. Si
reputava, un tempo, che i vari cibi vegetali dovessero
venire assunti simultaneamente per sfruttare appieno
il loro valore nutrizionale proteico, situazione
denominata come combinazione o complementazione
proteica. Ora sappiamo che una combinazione pianificata
non è in verità necessaria per ottenere
tutti gli aminoacidi essenziali [9].
Altre fonti ricche di proteine sono costituite
da tofu, latte di soia, tempeh, seitan e vari
analoghi della carne che sono reperibili in qualunque
negozio di cibi naturali o nella sezione vegetariana
della vostra drogheria.
Le richieste di proteine dell'organismo sono
molto differenziate a seconda dell'individuo,
e dipendono innanzitutto dal livello di attività
fisica. La dose quotidiana raccomandata (RDA,
Reccommended Dietary Allowance, NdT) per la media
di individui adulti sedentari è di 0.8
gr/kg di peso corporeo al dì [10].
Comunque, alcuni autorevoli esperti ritengono
che il fabbisogno proteico per gli atleti si collochi
tra i 1.2 ed i 1.7 gr/kg di peso corporeo al dì,
per soggetti adulti sani [5,
11]. Alcuni suggerimenti per
soddisfare il vostro fabbisogno proteico individuale
sono riportati più avanti.
E' importante ricordare sempre che mentre alcune
proteine possono venire catabolizzate in aminoacidi
per fornire energia durante lo sforzo fisico,
il ruolo primario delle proteine è quello
di struttura e di supporto. Mentre il fabbisogno
proteico è aumentato nelle diete degli
atleti, deve venirne consumata una quantità
comunque adeguata e non eccessiva, e le proteine
dovrebbero provenire da fonti vegetali, piuttosto
che da carne, latticini ed uova, cibi molto poveri
di fibre e di carboidrati complessi. Va enfatizzata
l'importanza di una dieta ad alto contenuto di
carboidrati per preservare le proteine per le
funzioni per le quali sono state deputate - costituzione
e riparazione dei tessuti dell'organismo, muscolo
incluso.
Alcuni suggerimenti per soddisfare il fabbisogno
proteico
- Ricoprite le insalate con una varietà
di legumi inclusi pisellini, fagioli, fagioli
grandi del nord e fagioli neri. Questi legumi
forniscono almeno 7-10 gr di proteine per porzione.
- Miscelate tutto! mescolate del tofu
soffice con i vostri frutti surgelati preferiti
e latte di soia o di riso per ottenere un denso,
delizioso e cremoso frappé ad elevato
contenuto proteico.
- Il tempeh marinato, fatto alla griglia
su una focaccia od aggiunto all'insalata, è
un modo semplice per aumentare l'introito di
proteine ad ogni pasto.
- Durante l'attività... le barrette
per sportivi ed i frappé di polvere di
soia sono supplementi veloci e convenienti che
possono permettere di aumentare il contenuto
proteico di qualunque dieta vegetariana ben
bilanciata.
Mantenere l'idratazione dell'organismo
Mantenere uno stato di idratazione ottimale dei
tessuti è una misura importante per promuovere
il massimo delle prestazioni e prevenire danni.
La disidratazione, definita come perdita di peso
corporeo uguale o superiore all'1% secondaria
a perdita di liquidi dell'organismo, provoca una
serie di problemi quali cefalea, affaticabilità,
intolleranza al caldo, urine concentrate e maleodoranti.
Effetti secondari più gravi comprendono
crampi, esauribilità e colpi di calore
[12]. Mantenendo un regolare
apporto di liquidi di almeno otto bicchieri da
8 once di acqua al dì, questi sintomi sono
facilmente prevenibili.
Le richieste di fluidi aumentano con l'esercizio
fisico. In più, sottoponendosi ad attività
sportive ad elevate altitudini ed in condizioni
di bassa umidità ed elevate temperature
ambientali la richiesta di fluidi da parte dell'organismo
può ulteriormente aumentare [12].
Le seguenti linee guida, adottate dall'American
College of Sports Medicine, possono aiutare a
garantire un adeguato stato di idratazione [13].
- Nelle 2 ore precedenti l'esercizio fisico:
bere 17 once (circa 2 tazze) di liquidi.
- Durante l'esercizio fisico: bere 4-8
once (circa 1/2-1 tazza) di liquidi ogni 15-20
minuti.
- Al termine dell'esercizio fisico:
bere 16-20 once (circa 2-3 tazze) di fluidi
per ogni libbra di peso corporeo perduta durante
lo svolgimento dell'attività fisica; l'atleta
deve pesarsi prima di iniziare ed al termine
dell'esercizio fisico, permettendo così
di quantificare la perdita di liquidi individuale.
(NdT: Si fa presente che
l'indicazione di grandezze quali "cucchiaino",
"cucchiaio", "tazza" ecc., non va considerata
in modo approssimativo, ma rappresenta quantità
precise, descritte nelle Tabelle
di conversione).
L'acqua è l'elemento reidratante ideale,
particolarmente in quelle attività sportive
che durano meno di 1 ora. Per quei tipi di attività
sportiva che durino più di 60-90 minuti,
è indicata l'assunzione di quelle bevande
per sportivi contenenti carboidrati o sali minerali,
sia durante che al termine dell'attività,
sebbene i limiti di tolleranza siano del tutto
individuali [13, 14].
I sali minerali ed i carboidrati possono facilmente
venire assunti attraverso il cibo, in aggiunta
all'acqua, al termine di una sessione di allenamento
o di un evento sportivo.
Pronti, via!
La dieta per chi pratica attività sportive
deve essere scrupolosamente pianificata parallelamente
al regime di allenamento fisico. Una dieta vegetariana
ben bilanciata, che esalti il consumo di una varietà
di cibi appartenenti ai nuovi quattro gruppi di
cibo - cereali, legumi, frutta e verdura - è
un'ottima dieta da applicare a chi pratichi sport,
essendo adatta sia a migliorare la performance
atletica che lo stato di salute. Scegliendo porzioni
abbondanti di questi cibi, con una particolare
attenzione alla varietà e completezza,
il vostro organismo otterrà notevoli benefici.
Cereali integrali: Scegliere pane di grano
integrale od arricchito, cereali, riso, pasta.
Questi cibi sono ricchi in carboidrati complessi,
fibre, zinco, e vitamine del gruppo B, le quali
possono aiutare l'organismo a produrre energia.
Una singola porzione fornisce all'incirca 2-3
grammi di proteine.
Verdure: Scegliere una varietà
di verdure di colore intenso rosso, arancio o
giallo in aggiunta alle verdure a foglia verde,
per ottenere vitamina C, beta-carotene, ed altri
antiossidanti che saranno in grado di proteggere
l'organismo dallo stress ossidativo secondario
all'esercizio fisico. Questo genere di alimenti
fornisce inoltre ferro, calcio, fibre ed una modesta
quantità di 2 grammi di proteine per porzione.
Legumi: Scegliere una varietà di
legumi (pisellini, fagioli neri, fagioli, fagioli
grandi del nord) assieme a latte di soia, tofu,
tempeh, e proteine vegetali ristrutturate. Questi
cibi non solo sono ricchi in proteine (circa 6-10
grammi per porzione), ma sono pure ricchi di carboidrati
complessi, fibre, ferro, calcio e vitamine del
gruppo B.
Frutta: Scegliere vari tipi di frutta
e succhi di frutta in modo da ottenere altre vitamine,
specialmente vitamina C.
Supplementi di Vitamina B12: Un integratore
multivitaminico/multiminerale od un integratore
a base di vitamina B12 deve venire assunto regolarmente
(ogni giorno od a dì alterni) per far fronte
ai fabbisogni nutrizionali. Cibi fortificati,
come i Cornflakes della Kellogg, il Product 19,
i Total Cereal o latti fortificati di soia o di
riso possono pure contenere la forma attiva della
vitamina B12, la cianocobalamina.
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Published Online: 13
Nov 2000 -- Copyright © by SSNV
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