(da
0 a 1 anno)*
di Ann Reed Mangels PHD, RD, FADA; Virginia
Messina MPH, RD.
Traduzione
a cura di Luciana Baroni
Copyright by the American Dietetic Association.
Reprinted with permission from the Journal of
the American Dietetic Association, 2001;101:670-677.
(*) NdT: vengono distinte le seguenti classi d'età:
- Infant (0-1 anno)
- Toddler, Preschooler (1-5 anni, non trattati
in questo articolo)
- Schoolaged (5-12 anni, non trattati in questo
articolo)
- Adolescent (12-19 anni, non trattati in questo
articolo)
L'insieme delle ultime tre classi costituisce la
categoria "Children"
Abstract
Le diete Vegane, pianificate in modo appropriato,
possono soddisfare i fabbisogni nutrizionali
della prima infanzia. La American Dietetic Association
e la American Academy of Pediatrics affermano
che le diete Vegane possono permettere una normale
crescita nella prima infanzia. E' importante
che i genitori forniscano agli infanti Vegani
cibi appropriati, utilizzando Linee Guida come
quelle presentate in questo articolo. Considerazioni
cruciali quando si seguono famiglie Vegane includono
la composizione del latte materno di donne Vegane,
sostituti appropriati del latte materno, supplementi,
tipo e quantità di Grassi dietetici,
e l'introduzione nella dieta di cibi solidi.
La crescita degli infanti Vegani è adeguata,
e l'accrescimento nel periodo dopo lo svezzamento
è correlato alla adeguatezza della dieta.
La composizione del latte materno è simile
a quella dei non-Vegetariani, ad esclusione
della composizione in Grassi. Per i primi 4-6
mesi, il latte materno deve essere l'unico cibo,
e l'alternativa possibile saranno solamente
le formulazioni per l'infanzia a base di soia.
Il latte di soia presente in commercio non deve
essere la bevanda di prima scelta fino dopo
l'anno di età. I bambini Vegani allattati
al seno possono richiedere supplementi di Vitamina
B12, se la dieta della madre è inadeguata;
gli infanti più grandicelli possono richiedere
supplementi di Zinco e fonti affidabili di Ferro
e Vitamina D e B12. Il calendario dell'introduzione
di cibi solidi è simile a quello raccomandato
per i non-Vegetariani. Tofu, legumi secchi ed
analoghi della carne sono introdotti come fonti
proteiche intorno ai 7-8 mesi d'età.
Le diete Vegane possono essere pianificate per
essere nutrizionalmente adeguate e sostenere
la crescita dei bambini sino ad 1 anno di età.
Il periodo di vita dalla nascita al primo anno
di età è una fase di vulnerabilità
nutrizionale, dal momento che il rispetto di una
Nutrizione adeguata è un punto cardine
per sostenere la crescita estremamente rapida
dell'organismo, ivi compreso lo sviluppo del cervello,
che si verifica in questo periodo. Nel corso di
questo primo anno, il latte materno o le formulazioni
per l'infanzia forniscono la gran parte dell'Energia
e delle Proteine necessarie per i lattanti, Vegani
e non-Vegani. I primi cibi solidi che vengono
offerti a molti bambini sono cereali per l'infanzia,
frutta e verdura, mentre la carne viene introdotta
solo più tardi. Sia la American Dietetic
Association che la American Academy of Pediatrics
sostengono che le diete Vegane ben pianificate
possono soddisfare i fabbisogni nutrizionali dei
bambini nella prima infanzia e permettere una
crescita normale [1, 2]. E' importante per
i genitori conoscere l'esistenza ed essere in
grado di fornire cibi adeguati per gli infanti
Vegani, utilizzando Linee Guida quali quelle esposte
in questo articolo.
Lo scopo di questo articolo è quello di
identificare i problemi più importanti
correlati alla Nutrizione degli infanti Vegani,
e di fornire Raccomandazioni mirate ad aiutare
i Professionisti della Nutrizione a lavorare con
le famiglie degli infanti Vegani al fine di programmare
diete in grado di soddisfare i fabbisogni per
la crescita ed il corretto sviluppo dell'organismo.
Diete che siano appropriate per l'età oltre
che pratiche, e rispettino le motivazioni delle
famiglie stesse.
Crescita degli infanti Vegani
Un numero di Studi limitato ha esaminato il peso
alla nascita dei figli di madri Vegane. Uno Studio
di quasi 400 infanti e bambini, il 75% dei quali
era figlio di madri che avevano assunto diete
Vegane per tutta la durata della gravidanza, ha
riportato che il peso alla nascita e l'incidenza
di bambini sottopeso erano simili a quelli dei
figli di donne bianche americane "ben educate"
[3]. I pesi alla nascita di 19 bambini nati a
termine da madri Vegane erano lievemente inferiori
a quelli di bambini figli di madri non-Vegetariane
[4]. Pesi alla nascita più bassi, di bambini
nati da donne olandesi che seguivano diete Macrobiotiche,
che escludono molti prodotti animali ma anche
molti altri cibi, sono stati attribuiti ad un
ridotto incremento ponderale materno durante la
gestazione [5, 6]. Con un incremento ponderale
materno adeguato e con scelte dietetiche appropriate
durante tutta la gravidanza, i pesi alla nascita
dei bambini Vegani dovrebbero rientrare all'interno
del range in cui si collocano i bambini di donne
sane non-Vegetariane.
Durante i primi 6 mesi dopo la nascita, molti
infanti, Vegani o non, ricevono soprattutto latte
materno o formulazioni per l'infanzia. Gli infanti
sani che ricevono appropriate quantità
sia di latte materno - proveniente da donne che
seguono una dieta Vegana appropriata - sia di formulazioni
per l'infanzia a base di soia, crescono vigorosi
durante la prima infanzia [7, 8]. Ci sono evidenze
di una crescita iniziale ridotta negli infanti
figli di donne Macrobiotiche, che sembra riconducibile
ad inadeguate quantità di latte materno
[6].
Siamo in possesso di un numero molto limitato
di informazioni sulla crescita degli infanti Vegani
nelle età successive. Uno Studio ha presentato
31 soggetti di età inferiore ai 2 anni;
il 73% di questi stava seguendo una dieta Vegana
dalla nascita [3]. Il peso corporeo dei soggetti,
rapportato all'età, appariva simile ai
valori di riferimento proposti dal National Center
for Health Statistics (NCHS); i soggetti apparivano
lievemente più bassi della mediana della
popolazione di riferimento (-0.24 centimetri per
i bambini più piccoli di 1 anno) [3]. Ulteriori
Ricerche sono chiaramente necessarie in questo
campo, in vista soprattutto delle elevata disponibilità
di cibi appropriati a sostenere la crescita dei
bambini Vegani più piccoli.
Latte di madri Vegane
I Nutrienti presenti nel latte materno che sono
più sensibili alla dieta della madre sono
la maggior parte delle Vitamine del gruppo B,
le Vitamine A, C, e D [9]. Il contenuto di Minerali,
ed il contenuto di Grassi totali e di Colesterolo,
non sono influenzati in modo significativo dalla
dieta della madre. Sebbene il contenuto di Grassi
totali del latte materno di donne Vegane sia simile
a quello delle donne onnivore, la composizione
in Grassi può variare a seconda dell'introito
materno. Sanders [10] ha riportato che il latte
di donne Vegane britanniche presentava un minor
contenuto di Grassi Saturi ed Acido Eicosapentaenoico,
ed un più elevato contenuto in Acido Linoleico
ed Acido Linolenico. Altri Studi hanno rilevato
più elevate concentrazioni di Acido Linoleico
e Linolenico nel latte materno di donne Macrobiotiche
[11, 12].
Sebbene il contenuto in Minerali del latte materno
vari poco con la dieta, Dagnelie e Collaboratori
[12] hanno riportato una leggera riduzione nel
contenuto di Magnesio e Calcio nel latte di donne
Macrobiotiche. Comunque, Specker [13] ha riportato
che la bassa assunzione di Calcio da parte di
donne Macrobiotiche non esiterebbe in concentrazioni
più basse di Calcio nel loro latte.
Il contenuto in Vitamina D del latte materno
varia in accordo con la dieta e l'esposizione
alla luce solare della madre [14, 15], sebbene
le concentrazioni di Vitamina D attiva siano generalmente
basse nel latte materno. I livelli di Vitamina
B12 variano pure in dipendenza dalla dieta materna.
Alcuni Studi suggeriscono che la Vitamina B12
presente nei depositi dell'organismo della madre
non sia disponibile per il bambino allattato al
seno [16], sebbene non tutti i Ricercatori avvalorino
questa affermazione [17].
Hughes e Sanders [18] hanno trovato più
basse concentrazioni di Riboflavina nel latte
di donne Vegane britanniche in confronto a quello
di soggetti onnivori, ma i valori erano simili
a quelli ottenuti da un pool di campioni di latte
nel Regno Unito.
E' stato riportato che il latte di donne
Vegane conterrebbe meno Taurina rispetto a quello
delle onnivore [19], ma i valori erano comunque
confrontabili alle medie ottenute da una popolazione
americana [20].
Gli adulti Vegani hanno una assunzione di Carnitina
molto bassa, pur presentando concentrazioni di
Carnitina plasmatica simili od appena inferiori
a quelle degli onnivori [21]. Il contenuto in
Carnitina del latte materno di donne non-Vegetariane
presenta valori variabili [22] e sembra essere
indipendente dalla dieta della madre [23]. Dal
momento che i depositi presenti nell'organismo
materno sembrano contribuire al contenuto in Carnitina
del latte materno, e che i Vegani apparentemente
sono in grado di sintetizzare adeguate quantità
di Carnitina, le concentrazioni di Carnitina del
latte materno dei Vegani dovrebbero essere adeguate,
sebbene i livelli di Carnitina nel latte di donne
Vegane non siano mai stati riportati.
Sebbene il contenuto in Isoflavoni del latte
possa essere aumentato fino ad oltre dieci volte
quando la dieta della madre comprenda cibi derivati
dalla soia [24], l'introito giornaliero di Isoflavoni
negli infanti allattati al seno rimane trascurabile
[25].
E' inoltre evidente la presenza di differenze
nella concentrazione di tossici ambientali tra
il latte di donne Vegetariane ed onnivore, dal
momento che i livelli dei contaminanti sarebbero
correlati alla frequenza di consumo di carne,
pesce, e latticini [12]. Il latte di donne Vegane,
da quanto viene riferito, avrebbe un più
basso contenuto di inquinanti ambientali come
DDT, clordano, e difenili policlorurati, ed in
molti casi i livelli di queste sostanze sono risultati
essere appena l'1-2% di quelli osservati nella
popolazione generale [26].
Acido Docosoesanoico nelle diete degli infanti
Vegani allattati al seno
L'Acido Docosoesanoico (DHA) è un Acido
Grasso n-3 a lunga catena presente in tutte le
cellule dell'organismo, e rappresentato in concentrazioni
estremamente elevate nel cervello e nella retina.
Dal momento che il DHA è presente soprattutto
nel pesce e nelle uova, i Vegani non possono assumerlo
con la dieta, ma la sua disponibilità dipende
dalla sintesi endogena, a partire dall'Acido Grasso
n-3 denominato Acido Linolenico. Un basso rapporto
Acido Linoleico:Acido Linolenico nella dieta massimizza
questa conversione [27, 28]. Alcuni Studi mostrano
livelli plasmatici ridotti di DHA nei Vegani in
confronto agli onnivori [10, 29].
Gli infanti che consumano DHA già pronto,
sia dal latte materno che da formulazioni integrate
con DHA, hanno più elevati livelli di DHA
in circolo [30], nel cervello e nella retina [31].
Una precoce introduzione nella dieta di DHA è
stata associata con vantaggi nella performance
di test psicomotori a 4 mesi [32] ma non a 24
mesi [33], a più elevati punteggi di sviluppo
mentale a 18 mesi [34], a migliore acuità
visiva [35, 36], e ad altri vantaggi.
I livelli di DHA nel latte di donne Vegane sembrano
esser più bassi dei livelli ritrovati nel
latte di soggetti lacto-ovo-vegetariani ed onnivori
[4], ma sono comunque più elevati dei livelli
presenti nelle formulazioni per l'infanzia in
commercio (che sono carenti di DHA nel Nordamerica)
[37]. Gli infanti Vegani allattati al seno hanno
più bassi livelli di DHA eritrocitario
di quelli degli infanti allattati al seno da donne
onnivore [4].
Gli infanti, sia a termine che prematuri, sono
in grado di sintetizzare il DHA a partire dall'Acido
Linolenico [38, 39, 40]. Un possibile modo di
favorire la sintesi di DHA negli infanti Vegani
allattati al seno è quello di aumentare
il contenuto di Acido Linolenico nel latte. Le
donne Vegane che allattano dovrebbero ricevere
il consiglio di inserire nella loro dieta delle
fonti di Acido Linolenico (semi di lino macinati,
olio di semi di lino, olio di canola, olio di
semi di soia) e di limitare l'assunzione di Acido
Linoleico al fine di aumentare la sintesi di DHA.
L'integrazione di DHA delle donne in allattamento,
con l'utilizzo di Trigliceridi ad alto contenuto
di DHA prodotto a partire da alghe, è in
corso di Studio [41, 42].
|
Tabella 1 Supplementi raccomandati
per infanti Vegani allattati al seno |
|
Nutriente |
Quantità raccomandata
|
|
Vitamina K |
Una singola dose alla nascita: 0.5-1.0 mg
intramuscolo oppure 1.0-2.0 mg per via orale |
|
Vitamina D |
200 UI (5 µg) ad iniziare dal 3°
mese per bambini a rischio (bambini che non
hanno un'adeguata esposizione solare, o vivono
in climi nordici o sono di pelle scura) |
|
Ferro |
1mg/kg/giorno a cominciare dal 4°-6°
mese |
|
Vitamina B12 |
0.4 µg/giorno a partire dalla nascita;
0.5 µg/giorno a partire dal 6° mese
a meno che la dieta materna non sia adeguata
|
|
Fluoro |
0.25 mg/giorno cominciando dopo il 6°
mese se l'acqua contiene meno di 0.3 ppm di
fluoro |
|
Zinco |
dovrebbe essere preso in considerazione per
bambini più grandi; vedi il testo |
|
Latte per infanti Vegani
Il latte umano è l'alimento ideale per
tutti gli infanti. I vantaggi dell'allattamento
al seno sono numerosi [43]. La American Academy
of Pediatrics raccomanda il latte umano come esclusiva
fonte di Nutrienti per gli infanti a termine per
i primi 6 mesi dopo la nascita [44]. Raccomanda
pure che l'allattamento al seno venga continuato
per almeno i primi 12 mesi, in associazione con
appropriati cibi supplementari [44]. Molte donne
Vegane scelgono di allattare per un periodo più
lungo [45], e questa pratica andrebbe incoraggiata.
Le formulazioni commerciali per l'infanzia sono
raccomandate per gli infanti che non hanno la
possibilità di essere allattati al seno,
o che vengono svezzati prima di 1 anno di età.
Le formulazioni standard sono a base di latte
vaccino modificato, e non sono adatte per gli
infanti Vegani. Le formulazioni a base di soia
utilizzano Proteine della soia isolate e fortificate
con Metionina. I lattanti nutriti esclusivamente
con le formulazioni a base di soia crescono e
si sviluppano normalmente [8, 46]. Sebbene alcune
marche possano contenere Vitamina D e, più
raramente, Grassi di derivazione animale, le formulazioni
a base di soia sono l'unica possibilità
per gli infanti Vegani che non vengano allattati
al seno [8]. Non esiste la possibilità
di altre formulazioni commerciali che non contengano
prodotti animali per quegli infanti Vegani che
non possono tollerare le formulazioni a base di
soia. Allo stesso modo, tutte le formulazioni
commerciali per gli infanti prematuri contengono
prodotti di derivazione animale.
Qualche preoccupazione è stata espressa
sull'uso delle formulazioni a base di soia nell'infanzia
[47, 48], a causa dell'elevata concentrazione
di Isoflavoni in queste formulazioni [25]. I livelli
plasmatici degli Isoflavoni della soia osservati
negli infanti nutriti con formulazioni a base
di soia sono significativamente più elevati
di quelli osservati negli infanti nutriti con
formulazioni derivate dal latte vaccino, o con
latte materno [25]. I Fitoestrogeni della classe
degli Isoflavoni come la Genisteina, il Daidzen,
ed i loro Glicosidi, che si ritrovano nei prodotti
contenenti Proteine della soia, sono associati
con numerosi effetti ormonali e non-ormonali [49].
Le conseguenze di una precoce esposizione agli
Isoflavoni della soia sono un settore di attiva
Ricerca [50]. Le formulazioni per l'infanzia a
base di soia sono state usate per più di
trent'anni [49], ed i prodotti derivati dalla
soia vengono somministrati regolarmente agli infanti
dei Paesi Asiatici [51], senza apparenti effetti
collaterali, sebbene gli effetti a lungo termine
non siano stati indagati. Dati preliminari suggeriscono
che l'uso delle formulazioni a base di soia non
comporti alcun effetto ormonale [52] od alterazioni
nella funzione immunitaria [53]. Setchell [49]
suggerisce che l'esposizione alle formulazioni
a base di soia nel corso dell'infanzia possa in
realtà fornire una efficace protezione
nei confronti delle malattie ormono-dipendenti,
a comparsa più tardiva nel corso della
vita.
Le sporadiche segnalazioni di problemi nutrizionali
in infanti Vegani o Vegetariani sono spesso dovute
all'utilizzo di formulazioni casalinghe nel corso
del primo anno di vita [54, 55, 56, 57, 58]. Prodotti
quali il latte in commercio o preparato in casa
a base di soia, riso, noci o semi; le creme non
derivate dal latte; il porridge di cereali preparato
con l'acqua; o macedonie di frutta e succhi di
verdura, non devono essere utilizzati per
sostituire il latte materno o le formulazioni
commerciali per l'infanzia in bambini al di sotto
dell'anno di età. Questi cibi non
contengono l'appropriato rapporto di Macronutrienti,
né posseggono adeguate quantità
di molte Vitamine e Minerali.
Il latte vaccino intero non dev'essere
introdotto nella dieta degli infanti non-Vegani
fino a dopo il primo anno d'età, a causa
della sua bassa concentrazione e biodisponibilità
di Ferro, ed a causa dell'apporto inappropriatamente
elevato di Proteine, Sodio, Potassio e Cloro associato
a questo tipo di latte [59]. Il latte vaccino
contiene pure limitate quantità di Acidi
Grassi Essenziali, Vitamina E, e Zinco [59].
Il latte di soia in commercio non deve
essere introdotto prima della fine del primo anno
di vita per le stesse ragioni. Mentre il latte
di soia contiene molto più Ferro del latte
vaccino, ed ha paragonabili concentrazioni di
Zinco, la biodisponibilità del Ferro e
dello Zinco a partire dai prodotti a base di soia
sembra essere relativamente bassa [60, 61]. All'età
di 1 anno, cibi come legumi secchi, cereali integrali,
e verdura, possono contribuire ad aumentare il
contenuto di Zinco e di Ferro della dieta dell'infante,
ed assieme al latte di soia in commercio (ed eventualmente
supplementi di Zinco e Ferro), possono garantire
un'adeguata introduzione di Ferro e Zinco.
Il comune latte di soia intero fornisce Proteine
e Sodio in quantità simili a quelle fornite
dal latte vaccino. Il Potassio nel latte di soia
è un po' più alto che nel latte
di mucca. Il latte di soia è una fonte
sia di Acido Linoleico che di Acido alfa-Linolenico.
Siamo convinti che il latte intero di soia fortificato
disponibile in commercio possa essere aggiunto
alla dieta degli infanti Vegani a cominciare dal
primo anno di età o più avanti,
posto che: il bambino stia crescendo normalmente;
presenti appropriati peso ed altezza per l'età;
stia assumendo una varietà di cibi comuni
inclusi prodotti di soia, legumi secchi, cereali,
frutta e verdura. Dopo l'introduzione del latte
di soia fortificato, i genitori dovrebbero continuare
ad offrire il latte materno o le formulazioni
per l'infanzia in commercio a base di soia come
bevanda integrativa, finché il bambino
sia almeno arrivato ai 2 anni di età o
sia in grado di bere regolarmente 24 once di latte
di soia al giorno. Scegliere le varietà
non aromatizzate di latte di soia piuttosto che
quelle aromatizzate, ad esempio alla vaniglia,
al cacao, alla carruba, può evitare che
il piccolo bimbo sviluppi una preferenza per bevande
molto dolci. Il contenuto di Grassi totali del
latte di soia intero è simile a quello
del latte vaccino parzialmente scremato (al 2%).
Perciò, altri cibi che forniscano Grassi
dovrebbero essere aggiunti alla dieta degli infanti
Vegani, in modo che i Grassi della dieta non risultino
troppo ristretti [62].
Il latte di soia parzialmente o totalmente scremato
non deve essere usato per i primi 2 anni
di vita a causa della più bassa densità
calorica, esattamente come il latte vaccino parzialmente
o totalmente scremato non deve esser utilizzato
in questo gruppo di età [2]. Il latte di
riso non è raccomandato come bevanda
di prima scelta negli infanti e bambini piccoli
Vegani a causa della sua bassa densità
calorica e del suo basso contenuto proteico.
|
Tabella 2 Programma alimentare suggerito
per infanti Vegani dal 4° al 12°
mese |
| Alimento
|
4°-6°
mese |
6°-8°
mese(*) |
9°-10°
mese |
11°-12°
mese |
|
Latte |
Latte Umano o Formulazioni a base di Soia |
Latte Umano o Formulazioni a base di Soia |
Latte Umano o Formulazioni a base di Soia |
Latte Umano o Formulazioni a base di Soia |
|
Cereali e Pane |
Cereali per infanti fortificati con ferro
(si può attendere fino al sesto mese) |
Cereali per infanti, cracker, toast, cereali
secchi non zuccherati |
Cereali per infanti, cracker, toast, cereali
secchi non zuccherati, pane morbido |
Cereali per infanti, cracker, toast, cereali
secchi non zuccherati, pane morbido, riso,
pasta |
|
Frutta |
Nessun tipo |
Frutta centrifugata, Succo di frutta |
Frutta morbida o cotta, Succo di frutta |
Frutta morbida in scatola o cotta, frutta
cruda sbucciata, Succo di frutta |
|
Verdura |
Nessun tipo |
Verdura centrifugata, Succo di verdura |
Verdura morbida, cotta e schiacciata, Succo
di verdura |
Pezzi di verdura morbida o cotta, Succo di
verdura |
|
Legumi |
Nessun tipo |
Tofu, purea di legumi, yogurt di soia (7-8°
mese) |
Tofu, purea di legumi, formaggio di soia,
yogurt di soia |
Tofu, legumi schiacciati, formaggio di soia,
yogurt di soia, bocconcini di hamburger di
soia, tempeh |
|
(*) La sovrapposizione di età compare
a causa dei diversi ritmi di accrescimento
|
Supplementi per infanti Vegani
Con l'eccezione della Vitamina B12 e talvolta
dello Zinco, le Linee Guida per le integrazioni
degli infanti Vegani sono le stesse che per gli
infanti onnivori. Dal momento che i depositi di
Vitamina B12 della madre possono non essere disponibili
per il lattante, e dal momento che gli infanti
necessitano di un notevole introito di Vitamina
B12 per sostenere la rapida crescita dell'organismo,
è importante che tutti gli infanti Vegani
allattati al seno ricevano una integrazione regolare
di Vitamina B12 (0.4 microgrammi al giorno per
i primi 6 mesi, 0.5 microgrammi al giorno a partire
dai 6 mesi d'età) a meno che la dieta della
madre non sia regolarmente supplementata, od includa
cibi fortificati con Vitamina B12 [63].
I livelli di Zinco nel latte umano si riducono
nel corso della lattazione [64, 65]. All'epoca
in cui il contenuto di Zinco nel latte si riduce,
solitamente vengono aggiunti alla dieta dell'infante
cibi contenenti Zinco. Le fonti di Zinco per gli
infanti Vegani includono cereali per l'infanzia
e cereali per la colazione fortificati con Zinco,
legumi, cereali integrali, germe di grano, tofu.
Anche se questi cibi forniscono Zinco, la biodisponibilità
di questo minerale è ridotta a causa dei
Fitati presenti nei cereali integrali e nei legumi.
Accorgimenti come l'utilizzo di pane a base di
cereali integrali lievitato naturalmente e prodotti
di soia fermentati, sono in grado di migliorare
la biodisponibilità dello Zinco [66, 67]
cosicché, a seconda delle scelte dietetiche,
l'assunzione di Zinco degli infanti Vegani può
essere o meno adeguata.
L'American Academy of Pediatrics non raccomanda
supplementazioni di Zinco negli infanti Vegani,
dal momento che segni clinici di deficienza di
questo minerale sono rari tra i Vegetariani [2].
Altri Autori, comunque, raccomandano supplementazioni
di Zinco per gli infanti allattati al seno nel
periodo in cui vengono introdotti cibi complementari
nella dieta se questa è bassa di Zinco,
od include principalmente Zinco in forma non ad
elevata biodisponibilità [68, 69]. Ulteriori
informazioni sono necessarie sugli appropriati
livelli di integrazione di Zinco, quando ve ne
sia indicazione, negli infanti Vegani. Le Linee
Guida redatte dall'Institute of Medicine propongono
un limite superiore di introduzione di Zinco di
5 mg al giorno tra 0.5-1 anno di età,
7 mg al giorno tra 1-3 anni [70]. I Professionisti
della Nutrizione dovrebbero rivolgere speciale
attenzione allo Zinco quando valutino diete di
bambini più grandi, Vegani dalla nascita.
Sebbene le concentrazioni di Vitamina D nel latte
materno varino a seconda della dieta e dell'esposizione
al sole della madre, i livelli di Vitamina D attiva
sono generalmente bassi nel latte materno. Perciò,
è raccomandato che gli infanti allattati
al seno, che non godano di un'adeguata esposizione
al sole, ricevano un supplemento di 200 UI al
giorno ad iniziare dai 3 mesi d'età. 30
minuti di esposizione alla luce solare per settimana,
con addosso solo un pannolino, o 2 ore alla settimana
completamente vestiti senza cappello, sembrano
in grado di mantenere adeguati livelli di Vitamina
D in bambini di pelle chiara e in climi moderati
[71]. Gli infanti di pelle scura e quelli che
vivono a latitudini più nordiche possono,
comunque, essere a rischio di deficienza di Vitamina
D, e la supplementazione di Vitamina D è
consigliata in questi casi.
La concentrazione di Ferro nel latte umano si
riduce nel tempo, e supplementi di Ferro o cibi
fortificati dovranno essere introdotti per tutti
gli infanti allattati al seno, a partire dall'età
di 4-6 mesi. A seconda del contenuto di Fluoro
dell'acqua, supplementi di Fluoro possono essere
raccomandati dopo i 6 mesi d'età.
Le formulazioni per l'infanzia a base di soia
sono fortificate con Vitamine e Minerali, compresi
Vitamina D, Vitamina B12, ed Oligoelementi. Gli
infanti nutriti con le formulazioni possono avere
bisogno di supplementi di Fluoro dopo il 6 mesi
se l'acqua non è fluorata. Infine, tutti
gli infanti ricevono una unica dose di Vitamina
K alla nascita. La Tabella
1 fornisce uno schema dei supplementi raccomandati
per gli infanti Vegani allattati al seno.
Cibi solidi per infanti Vegani
Le Linee Guida concernenti l'introduzione di
cibi solidi per i bambini Vegani sono le stesse
di quelle per gli infanti non-Vegetariani [1].
Sia il latte materno che le formulazioni commerciali
per l'infanzia forniscono una alimentazione adeguata
agli infanti fino più o meno alla metà
del primo anno di vita. Il pattern di crescita
e sviluppo individuale dell'infante fornisce la
migliore Linea Guida per decidere quando iniziare
ad introdurre cibi solidi, piuttosto che l'età
dell'infante [2]. Comunque, i cibi solidi dovrebbero
essere introdotti intorno ai 6 mesi di età
[2]. La Tabella 2 fornisce
uno schema suggerito per l'introduzione dei cibi
solidi [72].
I cereali fortificati con Ferro per l'infanzia
sono un buon cibo d'inizio per gli infanti Vegani,
dal momento che costituiscono una fonte di Ferro
ed Energia in una forma facilmente digeribile.
Il riso è utilizzato più di frequente
come cereale, dal momento che è il più
ipoallergenico. La Nutrizione con latte materno
o con le formulazioni deve continuare come al
solito. Se non vengono utilizzati i cereali fortificati
con Ferro, gli infanti allattati al seno devono
continuare a ricevere un supplemento di Ferro.
Quando i cereali vengono ben accettati, può
essere iniziata l'introduzione di frutta, succhi
di frutta e verdura, e verdura; l'ordine nel quale
vengono introdotti questi alimenti non è
importante [2]. Frutta e verdura dovrebbero essere
ben schiacciate o ridotte in purè. I succhi
dovrebbero venire introdotti quando gli infanti
siano in grado di bere da una tazza. L'assunzione
di succhi dovrebbe essere limitata, dal
momento che una eccessiva quantità di succhi
(più di 8-10 once al giorno per un bambino)
può portare a diarrea e ad una crescita
stentata [2, 73].
Intorno all'età di 7-8 mesi, possono iniziare
ad essere introdotte buone fonti di Proteine in
aggiunta al latte materno od alle formulazioni.
Queste includono fagioli secchi cotti ben schiacciati
o ridotti in purè, tofu schiacciato, e
yogurt di soia. Gli infanti più avanti
dovrebbero passare dai cibi schiacciati o ridotti
in purè a quelli tagliati in pezzetti o
morbidi. Altri cibi a base di cereali, come ad
esempio pasta o riso cotti e morbidi, pane morbido,
cereali secchi, e cracker possono essere introdotti
man mano che il bambino Vegano diventi in grado
di masticare. La graduale introduzione di una
varietà di cibi aiuta a favorire delle
abitudini ottimali nei confronti del cibo [2].
Da quando i cibi solidi cominciano a costituire
la maggior parte della dieta, e sempre più
sostituiscono il latte materno o le formulazioni
per d'infanzia, è importante che i cibi
scelti siano dotati di una certa densità
nutrizionale. Alcuni cibi che forniscono fonti
concentrate di Calorie e Nutrienti sono il tofu
solido schiacciato, i fagioli da spalmare, l'avocado
schiacciato, e la frutta secca e cotta. Pasti
regolari, inframmezzati a snack, possono aiutare
ad assicurare la necessaria introduzione di Energia.
Le Raccomandazioni attuali sono di evitare
una restrizione dei Grassi nei bambini al di sotto
dell'età di 2 anni, sebbene alcuni Ricercatori
suggeriscano che una riduzione dell'assunzione
nei Grassi dopo l'età di 6 mesi non comprometterebbe
la crescita o l'assunzione di Nutrienti [74, 75,
76], e che le diete a più basso contenuto
di Grassi migliorerebbero il profilo lipidico
negli infanti [74]. Dal momento che i Grassi sono
una fonte concentrata di Calorie, l'introduzione
di margarina tenera o di olio vegetale nella dieta
degli infanti Vegani più grandicelli può
essere vantaggiosa. La Tabella
3 mostra un esempio di menu per infanti Vegani
[77].
|
Tabella 3 Menù campione, analisi
approssimata degli alimenti e confronto con
la RDA per un infante Vegano di 9 mesi |
|
Colazione |
Snack 1 |
Pranzo |
Snack 2 |
Cena |
| Cereali
per infanti fortificati con ferro (1/4 di
tazza) con germe di grano (2 cucchiaini) Latte
materno (6 once) (a) |
Succo
di mela fortificato con calcio e Vitamina
C (4 once) Pane integrale (1/4 di fetta) |
Tofu
schiacciato (1 oncia) Broccoli cotti a vapore
e tritati (1 cucchiaio) Banana schiacciata
(2 cucchiai) Pane integrale (1/4 di fetta)
Latte materno (6 once) (a) |
Latte
materno (6 once) Cracker Graham (1) |
Cereali
per infanti fortificati con ferro (1/4 di
tazza) con germe di grano (2 cucchiaini) Fagioli
Kidney schiacciati (2 cucchiai) Zucca schiacciata
(1 cucchiaio) Salsa di mela (1 cucchiaio)
Latte materno (6 once) |
|
Analisi approssimata dei nutrienti
del menù e confronto con la RDA
|
| Nutriente |
Valore
Analizzato |
%RDA (b)
|
| Energia (kcal) (c) |
867 |
96 |
| Proteine (g) |
19 |
136 |
| (% di kcal)
|
9 |
|
| Carboidrati (g) |
118 |
|
| (% di kcal)
|
54 |
|
| Grassi totali (g) |
38 |
|
| (% di kcal)
|
39 |
|
| Calcio (mg) |
643 |
238 |
| Ferro (mg) |
14.0 |
127 |
| Sodio (mg) |
415 |
|
| Zinco (mg) |
4.1 |
137 |
| Vitamina A (µg) |
549 |
110 |
| Vitamina C (mg) |
76 |
152 |
| Tiamina (mg) |
1.0 |
333 |
| Riboflavina (mg) |
0.7 |
175 |
| Niacina (mg) |
10.6 |
265 |
| Folati (µg) |
127 |
159 |
| Vitamina B6 (mg) |
0.5 |
167 |
| Vitamina B12 (µg)
|
0.3 (d)
|
60 |
| Fibra (g) |
5.0 |
|
|
(a) Il latte materno può essere sostituito
con Formulazioni a base di Soia. Alcuni infanti
non vogliono assumere Latte o Formulazioni
ai pasti e li accettano invece negli snack.
(b) Basato su [63, 70, 78, 79, 80] (c) Riferito
ad un infante di 9 kg. (d) Il livello di Vitamina
B12 varia in dipendenza dalla dieta materna.
Si suppone che la dieta materna contenga quantità
adeguate di Vitamina B12.
NdT: L'indicazione di grandezze quali "cucchiaino",
"cucchiaio", "tazza" ecc., non va considerata in modo
approssimativo, ma rappresenta quantità precise,
descritte nelle Tabelle di
conversione. |
- Il cibo per bambini dovrebbe essere
preparato senza aggiunta di sale, zucchero
o spezie.
- Il cibo dovrebbe essere lavato bene,
cotto a lungo, e frullato o schiacciato
fino a raggiungere una consistenza appropriata.
- Filamenti, bucce e semi dovrebbero
essere rimossi da frutta e verdura.
- I legumi cotti dovrebbero essere passati
per rimuovere le bucce.
- Il cibo preparato in casa può
essere tenuto in frigorifero fino ad un
massimo di 2 giorni o congelato in piccole
quantità per un uso successivo.
- Miele e sciroppo di grano non dovrebbero
essere somministrati ad infanti al di
sotto di 1 anno perché questi prodotti
possono contenere spore del Clostridium
Botulinum che può provocare
un botulismo infantile [2, 82] (Il miele
è generalmente escluso da una dieta
Vegana).
- Spinaci, bietole, rape, carote o cavolo
riccio preparati in casa oppure in scatola,
non dovrebbero essere dati a bambini prima
del 4° mese d'età, perché
il livello dei nitrati in questi cibi
può causare metaemoglobinemia [2].
- Frutta secca liscia e burro di semi
spalmato su pane o cracker non dovrebbero
essere usati fino a dopo il compimento
del primo anno, per il rischio di soffocamento;
in famiglie con una storia conclamata
di allergie, arachidi o altri tipi di
noci non dovrebbero venire introdotte
fino all'età di 3 anni [2].
FIG. Linee Guida per la preparazione domestica
di cibi per bambini Vegani. |
Preparazione casalinga di cibi per l'infanzia
Molti genitori Vegani sceglieranno di utilizzare
cibi per bambini già pronti in commercio,
dal momento che ci sono prodotti disponibili per
gli infanti Vegani. I prodotti in commercio offrono
una varietà limitata per gli infanti Vegani
più grandicelli, e quindi i genitori possono
decidere di preparare loro stessi i cibi per il
bambino. Questa abitudine dovrebbe venire incoraggiata,
dal momento che i cibi che sono importanti nelle
diete dei bambini Vegani come i legumi, il tofu,
ed i vegetali a foglia verde, sono raramente disponibili
in soluzioni commerciali, e dovrebbero essere
introdotti precocemente per migliorarne più
tardi l'accettabilità da parte del bambino
[81]. La Figura fornisce
delle Linee Guida per la preparazione casalinga
di cibi per infanti Vegani.
Allergie
Sebbene molti cibi possano causare reazioni allergiche
nell'infanzia, gli infanti Vegani possono in qualche
modo essere a rischio ridotto per le allergie
alimentari, dal momento che non consumano latte
vaccino, la principale causa di allergie alimentari
nei bambini piccoli. I cibi che più frequentemente
causano reazioni allergiche negli infanti Vegani
includono il burro di noci, i piselli, il limone,
i prodotti a base di cereali, i prodotti a base
di soia (comprese le formulazioni per l'infanzia
a base di soia) ed il grano. Come per ogni infante,
i cibi solidi dovrebbero essere introdotti come
cibo ad unico ingrediente, uno alla volta, a intervalli
di una settimana, per permettere l'identificazione
delle allergie alimentari [2].
Tra gli infanti sani, le formulazioni a base
di soia hanno meno probabilità di provocare
risposte allergiche rispetto alle formulazioni
a base di latte vaccino [83]. Comunque, tra gli
infanti ad elevato rischio, le formulazioni a
base di soia non pare siano superiori, rispetto
alle formulazioni a base di latte vaccino, nella
profilassi o prevenzione dei sintomi allergici
[84].
Sulla base delle Linee Guida della American Academy
of Pediatrics [2] elenchiamo di seguito le fasi
consigliate per ridurre il rischio di allergia
negli infanti Vegani ad elevato rischio di allergie:
- allattamento al seno esclusivo per i primi
4-6 mesi;
- eliminazione di tutte le arachidi e le altre
noci dalla dieta della madre,
- ritardare l'introduzione di arachidi ed altre
noci fino dopo i 3 anni di età.
Oltre ad aumentare il rischio di allergie, il
precoce consumo di latte vaccino, sia quello naturale
che quello presente nelle formulazioni commerciali
per l'infanzia, è stato correlato ad un
aumentato rischio di Diabete Mellito Insulino-Dipendente
in infanti geneticamente suscettibili [85, 86],
sebbene non tutti gli Studi siano in accordo con
questa segnalazione [87]. Non è chiaro
se questo dato sia il risultato di un effetto
protettivo dell'allattamento al seno, o si tratti
invece di un potenziale rischio associato con
l'alimentazione a base di latte vaccino. Alcuni
dati suggeriscono che la soia possa pure aumentare
il rischio di Diabete, sulla base di Ricerche
condotte nutrendo con fagioli di soia dei roditori,
modelli animali di Diabete [88, 89, 90]. Questo
suggerirebbe che sia l'allattamento al seno ad
essere protettivo, piuttosto che l'eliminazione
di alcune specifiche Proteine. Comunque, al momento
non sono disponibili sufficienti dati epidemiologici
per sostenere la correlazione tra il consumo di
soia e il rischio di Diabete. Gli Studi su modelli
animali suggeriscono che non ci siano rapporti
tra le Proteine di soia isolate, il principale
componente delle formulazioni per l'infanzia a
base di soia, ed il rischio di Diabete [89, 91].
Diete Macrobiotiche per infanti
Le diete Macrobiotiche sono spesso notevolmente
differenti dalle diete Vegane più diffuse,
e, dal momento che il principio che sta alla base
della Macrobiotica è quello di alimentarsi
in armonia con il proprio ambiente, le pratiche
Macrobiotiche sono pure differenti tra una parte
e l'altra del mondo. Le diete tipicamente non
includono carne (sebbene alimenti marini siano
spesso concessi) o latticini, e restringono l'assunzione
di frutta e di certe verdure. Con un'attenta pianificazione,
le diete Macrobiotiche possono soddisfare i fabbisogni
di un infante. Comunque, molti Studi hanno rilevato
la presenza di serie carenze nutrizionali, particolarmente
di Vitamina B12, Calcio, e Vitamina D, in bambini
macrobiotici allattati al seno e svezzati. In
alcune famiglie macrobiotiche, è comune
svezzare il bambino con una formulazione a base
di cereali, che non contiene Vitamina B12 ed è
carente di Calcio. Dal momento poi che chi segue
la dottrina Macrobiotica spesso non utilizza cibi
lavorati, compresi molti dei cibi Vegani fortificati
disponibili, questo tipo di diete può esser
considerato molto più restrittivo delle
tipiche diete Vegane, e sono molto più
a rischio di produrre deficienze nutrizionali.
Perciò, è cruciale che i Dietisti
si familiarizzino con i principi della Nutrizione
Macrobiotica, identifichino i potenziali problemi,
e sviluppino delle strategie accettabili per far
fronte ai fabbisogni nutrizionali. Recentemente,
i leader della comunità Macrobiotica hanno
accettato di consigliare alle famiglie l'introduzione
di latte vaccino nelle diete dei bambini, per
permettere di soddisfare il fabbisogno di Calcio
e Vitamina D [92]. Una alternativa più
accettabile per molte famiglie macrobiotiche dovrebbe
essere l'utilizzo di latte di soia fortificato,
dal momento che i cibi a base di soia (in particolare
miso e tofu) sono cibi comuni nelle diete Macrobiotiche.
Conclusioni
Le diete Vegane pianificate in modo appropriato
possono soddisfare i fabbisogni nutrizionali degli
infanti e possono permetterne una crescita normale.
Gli infanti Vegani al di sotto dell'anno d'età
dovrebbero idealmente ricevere latte materno per
tutto il periodo dell'allattamento. Una formulazione
commerciale per l'infanzia a base di soia è
un'altra possibilità. Cibi ulteriori non
dovrebbero essere introdotti prima dei 4-6 mesi
d'età. Gli infanti dovrebbero ricevere
supplementi come prescritto dal loro medico curante.
Questi dovrebbero includere Ferro e possibilmente
Vitamina D e B12, e Zinco per tutti gli infanti
Vegani allattati al seno. I Professionisti della
Nutrizione possono giocare un ruolo cruciale nell'aiutare
i genitori a preparare ai loro infanti delle diete
Vegane variate, che contengano adeguate quantità
di Nutrienti ed Energia.
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