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Per diventare vegani vi sono varie strade: si può seguire
una politica dei piccoli passi, diminuendo pian piano il consumo
di carne e pesce, fino ad arrivare a zero, e poi diminuire
il consumo di latte e uova fino ad eliminarli completamente.
Oppure, si può diventare vegetariani dall'oggi al domani, e,
dopo un certo periodo, diventare vegani. Oppure, ancora, si
può diventare vegani tutto d'un colpo.
La scelta dipende dal carattere di ciascuno: c'è chi trova più
facile passare attraverso periodi di transizione, e chi invece
si trova meglio a smettere completamente tutto d'un colpo.
Questa seconda soluzione è in un certo senso più facile,
perché più controllabile: non dovete star lì a pensare
"quanta carne ho mangiato oggi?" se la eliminate
subito del tutto. E poi, ovviamente, prima si diventa
vegani, meglio è per gli animali :-)
Noi crediamo che il punto determinante sia la DECISIONE
di smettere di mangiare animali. Una volta deciso,
si tratterà solo di cambiare abitudini, niente di drammatico.
Ma se non abbiamo deciso davvero, in cuor nostro, di seguire
questa strada, troveremo mille difficoltà e mille scuse.
Le ragioni per prendere questa decisione sono già
spiegate nella sezione Dalla fabbrica alla forchetta:
lì abbiamo mostrato tutti gli effetti deleteri
dell'allevamento di animali per l'alimentazione umana.
Le sofferenza estreme degli animali, gli incalcolabili
danni al pianeta e di conseguenza agli animali selvatici,
lo sfruttamento dei paesi poveri, i danni alla nostra
salute. Le ragioni sono tutte lì, chiare e documentate.
Ora sta solo a voi agire per cambiare le cose.
Non consolatevi con la falsa speranza che possano
esistere allevamenti "più umani" e meno dannosi:
fin quando l'animale è comprato e venduto come merce,
non verrà mai rispettato. La richiesta enorme di
carne, sempre in aumento, fa sì che il numero di
animali allevati debba per forza essere altrettanto enorme,
e quindi non è possibile risolvere i problemi già illustrati.
L'unico modo per ridurre sensibilmente i danni,
sarebbe consumare carne in modo davvero
saltuario, una piccola porzione 2-3 volte al mese,
ma, a quel punto, tanto vale rinunciare del tutto,
eliminando così, completamente, i problemi causati dagli
allevamenti, anziché soltanto ridurre un poco i danni.
Diventare vegetariani è un passo importante,
il primo da compiere per eliminare tutti questi problemi.
Il secondo passo consiste nel diventare vegani,
perché per produrre uova e latte,
gli animali devono continuare a essere allevati come
lo sono oggi, e quindi tutti gli effetti dannosi rimangono,
compresa l'uccisione degli animali.
L'industria della carne è in gran parte un sottoprodotto
di quella del latte, non si può eliminare la prima
senza eliminare anche la seconda.
Il passaggio dal vegetarismo al veganismo si può fare
in maniera graduale, per esempio mangiando vegano in
casa, e vegetariano fuori casa, per i primi tempi.
Una volta diventati più confidenti della propria
"veganità" e una volta resisi conto della varietà che
la dieta vegana offre, si potrà fare i vegani "full-time".
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