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Molti pensano che "il
pesce" sia un alimento più salutare della carne,
ma non è così.
I pesci allevati nelle vasche d'acquacoltura (e sono sempre
di più) soffrono
degli stessi problemi degli altri animali degli allevamenti
intensivi, e anche nei loro mangimi si trova ogni genere di
sostanza chimica.
Per i pesci che prima di essere pescati vivono liberi nei
mari si pone invece il problema dell'inquinamento delle acque:
questi animali sono veri e propri concentrati di sostenze tossiche,
soprattutto di diossina. L'80% della diossina assorbita dai
finlandesi, ad esempio, deriva dal pesce di cui si nutrono
abbondantemente.
I risultati di uno studio dell'aprile 2001 commissionato
dal Parlamento Europeo dimostrano che il mar Baltico è
particolarmente inquinato, in quanto in esso
si riversano le scorie di varie industrie. Sul mar Mediterraneo
non si hanno dati specifici, anche se si sa, per esempio,
che la laguna di Venezia è particolarmente ricca di
metalli pesanti e diossina.
Il 60% del pesce consumato in Italia proviene dall'estero,
soprattutto da paesi extraeuropei, in cui non viene rispettata
alcuna regola e non vi è alcun controllo sul pescato.
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