| Molte persone
sono
estremamente preoccupate dalle possibili infezioni da animali
a uomo, e sostengono che "gli animali portano malattie",
sempre riferendosi ad animali vivi, che danno loro fastidio,
come i piccioni, o anche cani e gatti. Questa credenza è
del tutto infondata, è solo un preconcetto, perché
è praticamente impossibile contrarre malattie dal contatto
con questi animali, quando si rispettano le normali norme igieniche.
Sono molto rare (e mai gravi, tranne nel caso della
rabbia, ormai praticamente assente in Italia) le malattie che
si possono trasmettere da animali vivi a uomini, è molto più
probabile contrarre le stesse infezioni per altre vie (da oggetti,
o, più facilmente, da altri esseri umani).
Le stesse persone non si preoccupano invece di una forma
di contagio molto più pericolosa e probabile, quella
che può aver luogo cibandosi di animali. In questo
caso non è più vero, secondo loro, che "gli
animali portano malattie": toccarli, o vivere nel loro
stesso ambiente, è pericoloso, mangiarli no!
In realtà, la quasi totalità delle infezioni
che si contraggono dagli animali sono proprio quelle derivanti
dal consumo di cibi di origine animale.
Si va dalla comune salmonella, che nella stragrande maggioranza
dei casi si contrae in seguito al consumo di uova infette,
a malattie molto più pericolose, anche ad esito letale,
come il morbo di Creutzfeld-Jacob, con ogni probabilità la variante umana della BSE,
l'encefalopatia spongiforme bovina, comunemente detta "morbo
della mucca pazza".
In quest'ultimo caso, un'infezione che colpisce gli animali
salta la barriera di specie e colpisce anche gli esseri umani.
Un altro esempio di questo genere è costituito dall'influenza
aviaria, che periodicamente colpisce polli e tacchini negli
allevamenti intensivi. Questi vengono abbattuti in massa,
per non rischiare un contagio all'uomo a causa di una possibile
mutazione del virus in grado di saltare la barriera di specie
e colpire anche gli esseri umani. Infatti questa malattia
è molto vicina al ceppo virale H5NI che qualche anno
fa a Hong Kong uccise alcune persone.
Anche la tubercolosi bovina è trasmissibile all'uomo
(anche se nell'uomo assume una forma molto blanda), e da tempo
si sospetta che il virus della leucemia bovina, il Blv, che
infetta il 20% delle vacche negli USA, possa avere dei legami
con alcune forme di leucemia umana.
Le ispezioni compiute nell'ambito dei controlli sulla BSE
hanno portato alla luce un fiorente mercato clandestino: animali
importati illegalmente da paesi in cui i controlli veterinari
sono meno stringenti, bovini macellati senza autorizzazione,
allevamenti di animali per carni "alternative" che
usano mangimi proibiti, anche contenenti diossina.
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