| In Italia
i lavoratori del settore della zootecnia sono 700.000, considerando
allevamenti, macelli, industrie di trasformazione, concerie,
a cui vanno aggiunti 15.000 addetti alla pesca.
Più l'allevamento è intensivo e causa di sofferenza
per gli animali, meno addetti richiede: per i polli industriali,
ad esempio, è sufficiente un addetto ogni 100.000 animali.
Gli allevamenti si concentrano soprattutto in Piemonte, Lombardia,
Emilia Romagna e Veneto.
In Italia si allevano 9 milioni di bovini, 9 milioni di suini,
quasi 13 milioni tra ovini e caprini, 500 milioni di polli
"da carne", 50 milioni di galline ovaiole, 100 milioni
di conigli e centinaia di milioni di altro pollame (galline
faraone, tacchini, quaglie, ecc.).
In Europa, i numeri ovviamente crescono: 90 milioni di bovini
(di cui 30 milioni di vacche), 118 milioni di suini, 250 milioni
di galline ovaiole.
In tutto il mondo: 1 miliardo e 300 milioni di bovini, 2
miliardi e 700 milioni di ovini e caprini, 1 miliardo di suini,
12 miliardi di polli e galline e altro pollame.
Per rendere meglio l'idea:
il 24% della superficie terrestre è occupato, direttamente
o indirettamente, da bovini.
In Australia, la popolazione bovina supera quella umana del
40%. In Sudamerica ci sono mediamente nove vacche ogni dieci
persone.
Ogni anno in Italia si macellano circa 4.700.000 bovini di
cui la metà italiani e la metà importati.
Nord, Centro e Sudamerica producono il 43% di tutta la carne
bovina del mondo. L'Europa occidentale il 17%, la Russia il
18%.
|