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Il 70% dell'acqua utilizzata sul pianeta è consumato
dalla zootecnia e dall'agricoltura (i cui prodotti servono
per la maggior parte a nutrire gli animali d'allevamento).
Quasi la metà dell'acqua consumata negli Stati Uniti
è destinata alle coltivazioni di alimenti per il bestiame.
Gli allevamenti consumano una quantità d'acqua molto
maggiore di quella necessaria per coltivare soia, cereali,
o verdure per il consumo diretto umano.
Dobbiamo sommare, infatti, l'acqua impiegata nelle coltivazioni, che avvengono in gran parte su terre irrigate, l'acqua necessaria ad abbeverare gli animali e l'acqua per pulire le stalle.
Una vacca da latte beve 200 litri di acqua al giorno, 50
litri un bovino o un cavallo, 20 litri un maiale e circa 10
una pecora.
Il settimanale Newsweek ha calcolato che per produrre soli
cinque chili di carne bovina serve tanta acqua quanta ne consuma
una famiglia media in un anno.
Facendo un calcolo basato sulla quantità di proteine
prodotte si ottiene un rapporto molto sbilanciato a sfavore
degli allevamenti: per un chilo di proteine animali occorre
un volume d'acqua 15 volte maggiore di quello necessario alla
produzione della stessa quantità di proteine vegetali.
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